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«Squid Game» - Non adatta ai bambini

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Benita Vogel

Pubblicato

23.11.2021

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Cruda e brutale, la serie sudcoreana «Squid Game» impazza nelle scuole e spaventa i genitori. Che fare? Vietarla? Parlarne con i bambini? Due esperti dei media ci danno informazioni.

Una bambola gigante con un vestitino arancione e due treccine eretta davanti a un albero. Accanto a lei, stanno di guardia due figure in tuta rossa e con delle maschere nere. Dietro, 456 uomini e donne in tuta verde con dei numeri sulla schiena. Mentre la bambola robot guarda verso l'albero e canta, quelli in tuta verde possono muoversi. Quando la bambola si volta, tutti i verdi devono restare immobili.

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Il gioco «Green Light – Red Light», meglio noto come «Un, due, tre, stella!», è una delle prime scene della serie Netflix «Squid Game». I concorrenti devono affrontarsi in altri cinque giochi per bambini come il tiro alla fune, le biglie e il gioco della campana. I concorrenti sono tutti fortemente indebitati e partecipano perché è stata promessa una vincita milionaria. Ma in gioco non c'è solo molto denaro. Chi perde, paga con la vita. 

Anche se alcuni giovani cercano miratamente contenuti di «Squid Game», la maggior parte dei bambini vi si imbatte non intenzionalmente su canali come TikTok, Youtube o Roblox

Kim Gray, Verein zischtig.ch

Perché «Squid Game» esercita questo fascino?

L'impatto visivo, le figure in uniforme, la melodia: la serie è ben congegnata, come un colorato videogame. Affronta temi attuali e complessi. «La pressione per il successo o la competizione che imperano parlano il linguaggio degli adulti», afferma il pedagogista dei media Philippe Wampfler. Ciò che ha successo sugli adulti impressiona anche i ragazzi e i bambini. Che sono curiosi. «La violenza affascina di per sé i giovani, e ciò non deve essere per forza negativo.»

«I bambini più piccoli intrecciano relazioni giocando a giochi che riprendono da altri», come precisa Kim Gray, dell'associazione zischtig.ch. Possono imparare a giocarci facilmente. «Con i suoi elementi come le figure mascherate e i simboli bianchi, la serie si presta bene a essere riutilizzata come filtro su altri canali come TikTok», sostiene Gray. Per molti bambini e ragazzi si tratta anche di aver qualcosa di cui parlare nelle pause, dell'impulso a fare qualcosa di proibito o di scioccare i compagni con delle immagini. «Anche se alcuni giovani cercano miratamente contenuti di «Squid Game», la maggior parte dei bambini vi si imbatte non intenzionalmente su canali come TikTok, Youtube o Roblox», continua Gray. E lì ci sono innumerevoli video brevi e giochi sulla serie.

 

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Quanto è pericolosa per i bambini e i ragazzi questa serie?

I bambini e i ragazzi non colgono perlopiù la critica alla società su cui poggia la serie. «Le interrelazioni sono troppo complesse.» Vedono solo le pistole, il sangue e i visi sfigurati dal terrore. La violenza non è di per sé solo negativa, dicono gli esperti. «È un modo di dare espressione all'aggressività e quindi di farne esperienza», spiega Wampfler. Molti ragazzi sanno contenerla e contenersi. Per i più giovani è un'altra cosa. «La brutalità può sopraffare i bambini e terrorizzarli», afferma Gray. È allora importante che i bambini non vengano lasciati soli con le loro emozioni. «Proporre un dialogo, consolare e infondere un senso di protezione sono le cose migliori che i genitori possano fare.» 

Anche se la diffusione di «Squid Game» durante la ricreazione è molto differente, il fatto di giocarci non è di per sé un male. «I bambini danno forma alle proprie fantasie», spiega Wampfler. Il problema è se si perde l'empatia e i bambini subiscono violenze. «Le figure in uniforme, le maschere nere e la violenza ritualizzata della serie possono portare i bambini a credere che tutti siano delle macchine.» Si deve spiegare loro che si tratta di persone e che non si deve picchiarle o far loro del male. Non si tratta di una semplice riproduzione negli spazi ricreativi della violenza vista nella serie, affermano entrambi gli esperti. «Quando entra in gioco la violenza, spesso non è per via di una serie tv o di un videogioco. Le cause sono piuttosto il mobbing, le tensioni fra gruppi oppure bambini che non sanno controllare i propri impulsi», dice Wampfler.

La brutalità può sopraffare i bambini e terrorizzarli

Kim Gray, Verein zischtig.ch

Che cosa dovrebbero fare i genitori?

I due esperti concordano: guardare la serie insieme ai bambini non è la soluzione giusta. «Squid Game non è fatta per i bambini», dice chiaro e tondo Gray. Per i ragazzi che hanno da poco compiuto i 16 anni e che quindi soddisferebbero la classificazione per età, i genitori potrebbero considerare di guardare insieme la serie. Il vantaggio sarebbe che i ragazzi avrebbero qualcuno che li aiuti a fare mentalmente ordine in quel che hanno visto. «Quasi sempre i genitori sono i migliori conoscitori dei propri figli e si accorgono se qualcosa è troppo per loro.» Ai genitori si raccomanda di guardare la serie prima da soli e di saltare i passaggi troppo forti quando poi la si guarda insieme. 


Gray raccomanda di chiedere ai ragazzini più piccoli se ultimamente a scuola stiano giocando a un, due, tre, stella! o al tiro alla fune e cosa succede ai bambini che perdono. «Conviene fare domande precise: ne hai sentito parlare, hai visto di persona dei pezzi della serie o ne hai solo sentito dire?» Per molti bambini e ragazzi è un aiuto se i genitori hanno detto chiaramente: «Per noi non va bene che tu guardi queste cose ma siamo qui per te se hai dubbi, paure o se c'è qualcosa che ti inquieta.»

«Fenomeni globali come 'Squid Game' offrono sempre anche l'opportunità di parlare insieme di valori. La si deve cogliere», conclude Gray.
 

«Squid Game» - spiegato brevemente

I concorrenti sono tutti fortemente indebitati e partecipano perché è stata promessa una vincita milionaria. Ma in gioco non c'è solo molto denaro. Chi perde, paga con la vita. La trama ideata dallo sceneggiatore sudcoreano Hwang Dong-hyuk non è "solo" brutale ma anche uno sguardo critico sulla società delle prestazioni e sulla concorrenza capitalistica: una metafora del capitalismo assassino, per così dire.

Con classificazione per età dai 16 anni, la serie spopola su Netflix e gli articoli ad essa dedicati sono in testa alle classifiche dei più letti sui portali di notizie. 

Foto: © Netflix

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