Intestazione

«Realizzate le vostre idee!»

Testo

Benita Vogel

Pubblicato

20.09.2021

Pionierfonds-Leiter Stefan Schöbi

Stefan Schöbi, il responsabile del Fondo pionieristico, parla di idee coraggiose, successi e gestione degli errori.

Signor Schöbi, sono sempre di più le nuove imprese. È aumentato anche il numero di pioniere e pionieri? 

Spero di sì. Perché nel mondo non ci sono mai state sfide così complesse e urgenti come oggi. Ma non tutti gli imprenditori sono anche pionieri. Noi siamo sempre alla ricerca di changemaker con idee innovative che contribuiscano al cambiamento della società.  

Negli ultimi nove anni ha investito 100 milioni di franchi in 100 progetti pionieristici. Sono stati soldi ben spesi? 

Investire in progetti sociali è sempre una buona idea. Ne era consapevole anche il fondatore della Migros, Gottlieb Duttweiler. I nostri sono investimenti sostenibili a sostegno di progetti che affrontano le sfide della società per cambiarla in meglio. Con Thingsy, il nostro progetto più recente, puntiamo ad esempio ad allungare la vita degli elettrodomestici. Come molti altri nostri progetti, Thingsy non ha come obiettivo un rapido ritorno sull'investimento, ma un impatto a lungo termine sulla società.  

Come vi vengono le idee? 

Le idee non vengono dal nulla, siamo noi che le cerchiamo. Abbiamo otto scout che ogni giorno vanno alla ricerca di pioniere e pionieri in settori come l'economia circolare, la mobilità, la tecnologia e l'etica.  

Come fa il Fondo pionieristico Migros a trovare i progetti pionieristici «giusti»?  

Abbiamo scelto campi di ricerca precisi - e abbiamo fissato degli obiettivi che riteniamo particolarmente importanti per il nostro mondo e la nostra società. Tra i nostri campi di ricerca figurano la rimozione di CO2 dall'atmosfera, la partecipazione attiva alla democrazia o l'impatto della digitalizzazione sulle questioni sociali più scottanti e urgenti. Di solito iniziamo da idee di cui pensiamo: «Questa è una cosa che andrebbe proprio fatta.» Poi inizia un percorso di verifica e di pianificazione del progetto, durante il quale vengono messi alla prova anche pioniere e pionieri coinvolti.

Pionierfonds-Leiter Stefan Schöbi

I buoni progetti si realizzano in team. E il lavoro in team deve essere ben collaudato, se si vogliono raggiungere gli obiettivi prefissati a fronte delle tante difficoltà che si potrebbero incontrare.

Stefan Schöbi responsabile Fondo pionieristico

Quanto denaro ricevono i pionieri dalla Migros? 

Sosteniamo i progetti in media per 3 anni e mezzo. I contributi per ogni progetto vanno da diverse centinaia di migliaia a diversi milioni di franchi. 

Il suo team accompagna i progetti pionieristici per un periodo che va da tre a cinque anni. In che modo questo tipo di coaching differisce dai programmi e dalle piattaforme tradizionali pensate per le nuove imprese? 

I nostri progetti non sono start-up nel senso classico del termine. Sì, il business plan riveste un ruolo centrale. Ma altrettanto importante è l'impatto sociale che i pionieri vogliono generare, il cambiamento di mentalità che vogliono innescare. Solo quando queste due cose vanno di pari passo, l'idea è destinata ad avere successo.

Informazioni sul Fondo pionieristico Migros 

Il Fondo pionieristico Migros è stato fondato nel 2012 per sostenere l'innovazione nell'ambito sociale. Questo fondo di sostegno rientra nell'impegno sociale del Gruppo Migros, di cui fa parte anche il Percento culturale Migros. È sostenuto da società affiliate della Migros come Denner, Banca Migros, Migrol o migrolino e dispone di un budget annuale di circa 15 milioni di franchi. A metà settembre 2021 il Fondo pionieristico Migros ha raggiunto una pietra miliare: ha infatti reso possibile la realizzazione di ben 100 progetti e investito complessivamente 100 milioni di franchi.

E se un'idea invece fallisce? 

Succede, anche se raramente. Quando si realizzano idee ambiziose e visionarie può capitare che di tanto in tanto qualcosa vada storto. L'importante è imparare dai propri errori. 

Quali sono gli errori più comuni? 

Sono diversi. Può succedere ad esempio che si valutino male i bisogni dei clienti, o che ci si perda in dettagli tecnici. A volte i progetti falliscono perché il mercato cambia o perché emerge un concorrente. Il fattore più importante, tuttavia, sono le persone. 

Perché le pioniere e i pionieri spesso si atteggiano a divi? 

A volte sono molto testardi, sì. E lo devono essere, se vogliono raggiungere i loro ambiziosi obiettivi. Di solito però non agiscono da soli. I buoni progetti si realizzano in team. E il lavoro in team deve essere ben collaudato, se si vogliono raggiungere gli obiettivi prefissati a fronte delle tante difficoltà che si potrebbero incontrare. 

Che ruolo ha lo scambio di idee e esperienze tra le pioniere e i pionieri che ricevono il sostegno del fondo?  

Lo scambio di idee riveste un ruolo importantissimo! Le pioniere e i pionieri dei progetti in corso o già conclusi formano una rete che permette un vivace scambio di esperienze, anche in relazione a singole aree tematiche.  La community è la chiave per rendere un progetto più solido e per velocizzarne i progressi.

Abbiamo scelto campi di ricerca precisi - e abbiamo fissato degli obiettivi che riteniamo particolarmente importanti per il nostro mondo e la nostra società.

Stefan Schöbi responsabile Fondo pionieristico

Cosa consiglia a pioniere e pionieri? Qual è la ricetta del successo?   

Di affrontare le proprie idee con scrupolo e risolutezza. Per il nostro anniversario pubblicheremo un manuale con consigli pratici e strumenti, in breve, con tutto quello che abbiamo imparato lavorando ai nostri primi 100 progetti. Il concetto «da 0 a 100 – le idee diventano realtà» viene di continuo integrato in un processo aperto di scambio di idee ed esperienze con pioniere e pionieri. 

Lei ha contribuito a lanciare 100 progetti pionieristici. Quali sono i suoi successi?  

Durante ogni progetto che realizziamo viviamo dei momenti di crisi. Il successo più grande lo viviamo quando superiamo questi momenti di crisi e il progetto compie sostanziali passi in avanti. Mi viene in mente, per esempio, il momento in cui Stop Hate Speech, basato su un algoritmo di riconoscimento degli hate speech, ha preso improvvisamente piede. O il momento in cui Twiliner e i suoi autobus notturni hanno iniziato a suscitare l'interesse dei media. Oppure il fatturato della moda sostenibile prodotta su scala regionale da Laufmeter, che sta crescendo e sta per raggiungere la soglia di redditività. 

Cosa ha imparato a livello personale in questi nove anni? 

Soprattutto che non si smette mai di imparare. Chi vuole fare davvero la differenza, impara ogni giorno qualcosa dagli altri e non si prende troppo sul serio. 

Qual è il budget di cui disporrete nei prossimi anni?   

Dipende da come andranno le affiliate della Migros nei prossimi anni. Il nostro budget deriva dai dividendi di Denner, Banca Migros, migrolino e Migrol. Attualmente ammonta a 15 milioni di franchi all'anno.  

In cosa investirà prossimamente? 

Nei prossimi 100 progetti pionieristici (ride). Il nostro obiettivo è osservare i cambiamenti che avvengono nella società aggiornando costantemente le nostre priorità tematiche e il nostro scouting di progetti.

Stefan Schöbi

Stefan Schöbi (classe 1977) dirige il Fondo pionieristico Migros sin dalla sua fondazione nel 2012. Prima era responsabile del marketing dell'offerta formativa della Scuola universitaria d'arte di Zurigo. Stefan Schöbi ha conseguito il dottorato in Letteratura tedesca e possiede un master in Business administration.

Foto: Jasmin Frei

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